11 aprile 2012

nuova recensione per "La Via della Seta" a cura di Donato Zoppo...


Molecole n. 27: Andrea Gianessi...




Lo ricordavo con piacere nei Nihil Project con Antonello Cresti. Se l’ex sodale ha intrapreso la via del saggista tra rock ed esoterismo, Andrea Gianessi ha proseguito mettendo in musica l’inquietudine del musicista sensibile e di cultura, ipotizzando un aggiornamento della canzone di bandiera e meditazione cara a Claudio Rocchi. Nel suo debutto La via della seta il chitarrista racconta un’Italia allo sbando abbeverandosi ad Aktuala e Camisasca, a Battiato e Di Martino, giocando sulle connessioni acustiche e world che Mauro Pagani ha sapientemente sviluppato. Un disco sul viaggio interiore, giocato con strumenti evocativi di tragitti marini (bouzuki, bodhran, flauto), sulle rotte di una ribellione “aristocratica” e per questo preziosa.

http://www.donatozoppo.it/articoli/molecole-n-27-andrea-gianessi-pino-forastiere-nino-bruno/