12 luglio 2011

Italia Oggi 7 , lunedì 11 luglio 2011 - recensione "La Via della Seta" di Andrea Gianessi


Per migliaia di anni, la Via della Seta, il fascio di strade che univa Pechino al Mar Mediterraneo, è stata il più importante canale di transito delle idee e dei commerci tra la Cina e il mondo occidentale. Il compositore Andrea Gianessi la ripercorre in un viaggio ideale che abbraccia la moderna canzone italiana, i colori e le sonorità acustiche orientali, mediorientali e mediterranee. La via della seta segue un percorso che si snoda in undici composizioni: l'artista offre al pubblico degli occhiali con cui guardare meglio e con una prospettiva diversa alcuni aspetti che intrecciano l'oriente e l'occidente. Gianessi, che è tra l'altro il co-fondatore dei Nihil Project, covava questo progetto da diversi anni. Ascoltando le prime note di Prima delle Sabbie non possono che venire subito alla mente gli anni 70 di Franco Battiato che, prima del pop, sperimentava la ripetizione delle stesse note suonate al pianoforte e nel silenzio più assoluto. Nel disco di Gianessi la musica cambia di continuo, passando da momenti calmi con chitarre e percussioni, al pianoforte e flauti, e altri incredibili innesti inediti di strumenti, il tutto per creare una musica acustica originalissima. Atlantide è dedicata al G8 di Genova, mentre in The River compare come coautore Antonello Cresti dei Nihil Project. I passaggi si inseguono, si inseriscono l'uno nell'altro per mantenere sempre alto il livello di attenzione dell'ascoltatore. E' proprio l'equilibrio tra la sperimentazione più folle e la fruibilità dell'opera a rendere unico questo disco.

Antonio Ranalli 
Italia Oggi 7 , lunedì 11 luglio 2011